Pubblicato il Decreto Attuativo dell'Iperammortamento

Iperammortamento 4.0: il Decreto Attuativo è realtà. Cosa cambia per le imprese?

Dopo una lunga attesa, è stato finalmente firmato il decreto attuativo che rende operativa la nuova misura dell'Iperammortamento 4.0 per il 2026. Le aliquote potenziate fino al 180% rappresentano un'opportunità concreta per le imprese, ma il testo introduce elementi di novità e nodi tecnici che richiedono un'analisi approfondita.

Software cloud fuori dall'agevolazione
Una delle novità più significative riguarda i software in cloud, che non compaiono nell'Allegato V tra i beni immateriali agevolabili. Un cambiamento rispetto alle bozze precedenti che potrebbe influenzare le scelte di investimento di molte aziende.

Nuovi obblighi verso il GSE
Le imprese che intendono beneficiare della misura dovranno fare i conti con adempimenti più stringenti: oltre alle comunicazioni già previste, il decreto introduce due nuove comunicazioni annuali obbligatorie da inviare al GSE entro il 20 gennaio e il 30 giugno di ogni anno, per tutta la durata della fruizione del beneficio.

Si possono agevolare gli investimenti avviati prima del 2026
Buone notizie per chi ha già iniziato a investire. Gli investimenti in beni 4.0 avviati prima del 1° gennaio 2026 sono agevolabili, a condizione che il completamento ricada nel periodo di vigenza della misura.

Sistemi di accumulo solo insieme ai nuovi impianti FER
Chi punta sull'efficienza energetica deve tenere presente che i sistemi di accumulo sono agevolabili esclusivamente se abbinati all'installazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, nel rispetto di precisi limiti di dimensionamento legati al fabbisogno energetico della struttura.

Perizia tecnica obbligatoria senza eccezioni
Cade la soglia che in passato permetteva di sostituire la perizia asseverata con una semplice autocertificazione. Oggi la perizia tecnica è richiesta per qualsiasi bene 4.0, indipendentemente dal suo valore.

Cosa fare ora?
Gli investimenti possono già partire, ma la complessità del quadro normativo rende indispensabile una pianificazione attenta fin dalle fasi iniziali. Affrontare requisiti e procedure con anticipo è la chiave per non rischiare di perdere l'agevolazione a investimento concluso.